Come gestire un’azienda

Per avere successo negli affari è fondamentale possedere una buona dose di coraggio, che dovrà essere accompagnata dalla massima flessibilità. Inoltre, per essere un imprenditore è necessario preoccuparsi di come gestire un’azienda in modo ottimale.

Infatti, sono numerose le personalità che con un’idea iniziale buona riescono ad avviare un’attività, tuttavia soltanto in pochi riescono a restare al passo sul versante amministrativo.

A tal proposito, per raggiungere i propri obbiettivi, la propria soddisfazione personale e anche l’indipendenza economica, è importante acquisire delle buone capacità riguardanti l’organizzazione aziendale e la pianificazione.

Dunque, per definire una realtà imprenditoriale di successo, la creatività non è sufficiente, ma non bastano neanche i soli strumenti giusti o il personale adatto poiché tutti questi elementi sono solamente la base sulla quale costruire la propria mission. Sono questi i motivi che rendono assolutamente necessaria la gestione aziendale.

Quest’ultima dovrà essere innanzitutto efficace, dovranno quindi essere ben definiti tutti gli obbiettivi da raggiungere seguendo un metodo, inoltre è importante anche l’efficienza, utilizzando nel modo corretto tutte le risorse disponibili.

Come gestire un’azienda

Come si organizza una società

Come precedentemente accennato nell’introduzione di questo articolo, gestire un’azienda significa prestare attenzione a moltissimi diversi fattori.

Per comprendere come si organizza una società, innanzitutto sarà utile un management delle molteplici variabili tecniche, tra le quali rientrano:

  • Gestione finanziaria.
  • Controllo degli strumenti a disposizione.
  • Verifica dei processi produttivi.

Dopodiché servirà un’ottima abilità di leadership poiché la sola organizzazione della parte più “materiale” di un’attività non sarà sufficiente, in quanto all’interno di un’azienda sono presenti e fondamentali anche le soft skill di tutte le  risorse umane. Per questo, un buon leader deve essere in grado di motivare, coinvolgere e condurre un gruppo di lavoro.

Cosa vuol dire gestire un’azienda

Gestire un’azienda significa innanzitutto delineare una vision chiara e stabilire quali sono gli obbiettivi da raggiungere.

Prima di occuparsi attivamente del budget a disposizione, dei dipendenti e del tempo utile, bisogna individuare la motivazione per la quale ci si alza al mattino e ci si reca al lavoro nella propria attività.

Più approfonditamente, nella vision aziendale sono racchiusi tutti gli obbiettivi che ci si pone per il lungo periodo.

Quest’ultima, molto spesso viene scambiata con la mission, che è invece l’insieme di valori aziendali.

Tuttavia, questi due diversi elementi, una volta combinati, danno modo di dichiarare lo scopo finale della propria realtà imprenditoriale, cosi come i risultati che si vogliono raggiungere, e la strada da percorrere per arrivarci.

Una volta fatto ciò, bisognerà passare all’analisi e alla successiva distribuzione del budget.
Infatti, essere in grado di allocare il capitale è importantissimo per la crescita aziendale, e se non si è in grado di farlo il rischio sarà andare in contro a spese superiori ai guadagni.

Saper analizzare il budget è dunque fondamentale, soprattutto nel momento in cui si decide di avviare un’attività nuova. Studiarlo quindi sarà di aiuto per comprendere le la liquidità effettivamente a disposizione è sufficiente per aprire una ditta senza imprevisti, cioè per saldare i pagamenti degli affitti, del materiale necessario o dei fornitori.

Il tutto senza correre il rischio di spendere del denaro che non c’è. In ogni caso, è importante essere capaci di analizzare il capitale anche nel caso in cui si fosse in possesso di un’azienda già ben avviata.

Infine, per comprendere che cosa significhi gestire un’azienda, è bene creare un organigramma aziendale imparando a gestire le proprie risorse umane creando un team capace di affrontare le sfide del mercato.

Dunque, una volta stabiliti gli obbiettivi e aver sistemato le questioni economiche, sarà fondamentale occuparsi della gestione del personale, andando a verticalizzare le hard skill di tutti i collaboratori e dei dipendenti.

Questa attività è utilissima al fine di gestire un team e sfruttare anche le eventuali competenze trasversali del personale, permettendogli di lavorare in sinergia.

Chiaramente tutto ciò rappresenta solo una piccola parte di cosa significa gestire un’azienda in modo ottimale.

Come si compone la struttura di un’azienda

La struttura di un’azienda può essere definita come un sistema in grado di delineare le attività utili al raggiungimento di un obbiettivo organizzativo. Queste attività sono a loro volta formate da precise regole, ruoli e relative responsabilità.

Oltretutto, l’organizzazione aziendale stabilisce in che modo le diverse informazioni si muovono tra le mura di un’attività.

Per questo motivo è utilissimo un business coach per comprendere come si compone la struttura di un’azienda, in quanto la stessa struttura organizzativa può assumere diverse forme in base ai seguenti fattori:

  • Obbiettivi da raggiungere.
  • Fetta di mercato a cui si fa riferimento.
  • Grandezza della realtà imprenditoriale.
  • Modello operativo.
  • Maturità o esperienza aziendale.

Esistono dunque diverse strutture a livello organizzativo che vengono, in alcuni casi, fuse tra loro.

Queste sono rappresentate, prima di tutto, dalla struttura organizzativa di tipo gerarchico, ovvero l’organigramma più diffuso in assoluto, basato su di una catena di comando che parte dall’alto, quindi dal manager o dal CEO, e che va verso il basso, dove si trovano gli impiegati di diversi livelli che fanno riferimento a un addetto supervisore.

A seguire, dopo quella di tipo gerarchico, si trova un’altra tipologia di struttura organizzativa, ovvero quella funzionale. Questa è del tutto simile a quella precedentemente descritta ed è basata prevalentemente sulle funzioni, dove i dipendenti impiegati sono in possesso di specifiche specializzazioni e vengono a loro volta impiegati nel medesimo reparto della ditta.

Dopodiché, si trova un organigramma detto a matrice, maggiormente diffuso in tutte quelle attività che prevedono dei progetti. Infatti, a differenza delle due precedenti, questa è basata sulle responsabilità e sulle relazioni.

Quindi, nonostante sussista ugualmente il raggruppamento relativo alle singole competenze gestite da un unico responsabile, in questo caso si aggiunge la figura del responsabile di progetto.

Viste le precedenti tipologie di organizzazione è possibile approfondire quella dedicata alle piccole aziende e alle start-up, ovvero la struttura organizzativa piatta o flat organization. Con l’aiuto del coaching aziendale, questa prevede una minore supervisione, ma al contempo assicura un coinvolgimento maggiore da parte di tutti i dipendenti.

In questo modo, tutto il potere decisionale è condiviso con i collaboratori, in maniera tale che possano rispondere alle richieste della clientela in modo produttivo e improntato verso la massima efficienza.

Infine, l’ultima struttura organizzativa da approfondire è quella basata su processi lavorativi orizzontali, ovvero l’organigramma a network.

Queste realtà imprenditoriali sfruttano una rete di piccole imprese, facendole collaborare per portare un più elevato valore finale al committente.

Quali sono le principali operazioni da gestire

Com’è possibile intuire semplicemente leggendo questo articolo, la gestione ottimale di un’azienda è una materia piuttosto complessa, e a sua volta si basa su 5 principali funzioni che è fondamentale padroneggiare al meglio.

La prima è rappresentata dalla pianificazione della strategia di marketing, necessaria per ogni tipologia di progetto, al fine di comprendere quale sia la migliore strategia da adottare.

Dopodiché troviamo l’organizzazione, nella quale ogni singolo dipendente deve essere capace di svolgere il proprio compito, anche lavorando in team, in modo tale di gestire il cambiamento organizzativo e rendere più accessibile il raggiungimento degli obbiettivi.

A seguire si trova il controllo che serve per monitorare in ogni momento i progetti in corso, e per sapere quanto manca al raggiungimento del risultato. Inoltre quest’ultimo è utilissimo anche per rendere i tempi più brevi.

In penultima posizione si trova il discorso relativo all’assunzione del personale. Infatti, è importante scegliere i dipendenti più adatti e capaci di portare un valore aggiunto alla propria attività imprenditoriale.

Infine vi è la leadership, ovvero la capacità di impersonare il leader del proprio team, in modo da motivarlo, ispirarlo e guidarlo per raggiungere le mete prefissate.

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