Hard skill: quali sono e come si analizzano

Le hard skills sono tutte quelle competenze tecniche indicabili all’interno del proprio curriculum vitae e che includono diverse conoscenze acquisite sia durante il percorso d’istruzione, sia durante il percorso professionale.

Ma quali sono quelle maggiormente richieste e come vengono analizzate da parte dei selezionatori degli uffici risorse umane? Scopriamolo insieme!

Hard skill: quali sono e come si analizzano

Che cosa sono esattamente le hard skills

Rientrano nella categoria delle hard skills non solo l’intera istruzione scolastica, ma anche i corsi di perfezionamento, master, stage, tirocini, esperienze professionali pregresse, specializzazioni varie, conoscenza delle lingue straniere, conoscenza e utilizzo dei pacchetti informatici oppure dei vari strumenti aziendali.

Esse possono essere sia misurate che certificate, basti pensare al rilascio di attestati, diplomi, lauree, referenze fornite da altre aziende e molto altro ancora.

Inutile dire che maggiore è il numero di competenze tecniche posseduto, maggiore sarà la possibilità di superare il processo di selezione, in quanto sono il sinonimo di un bagaglio ricco e di una spiccata propensione all’apprendimento.

L’importanza di inserire le hard skills nel curriculum vitae

Inserire le proprie hard skills nel proprio curriculum vitae è molto importante, poiché sono il primo dettaglio controllato da qualunque selezionatore per comprendere se il candidato potrebbe rappresentare per l’impresa una buona risorsa oppure sarebbe meglio passare oltre.

Quest’ultima, al fine di facilitare la lettura del documento, dovrebbe indicarle sotto forma di elenco e dedicare loro un’apposita sezione.

Un altro consiglio molto utile consiste nella compilazione personalizzata del CV a seconda della posizione che si desidera ricoprire, in modo da omettere delle competenze per nulla attinenti alla suddetta e non risultare troppo dispersivi.

Quali sono le hard skills maggiormente richieste

Le hard skills maggiormente richieste sono senza dubbio quelle acquisite non solo durante gli anni di istruzione obbligatoria, ma anche quella universitaria, stage, corsi post-diploma, post-laurea ed esperienze lavorative.

All’interno della suddetta categoria sono inoltre incluse competenze:

  • Informatiche.
  • Amministrative e contabili.
  • Capacità di scrittura.
  • Competenze linguistiche.
  • Dattilografia e scrittura.
  • Capacità d’analisi e d’interpretazione dati.
  • Gestione della conoscenza.
  • Project management.
  • Social network.
  • Change management.
  • Programmazione.
  • Competenze digitali.
  • Gestione aziendale.

Come si analizzano le hard skills

Nella maggior parte dei casi, le hard skills di un candidato vengono valutate su base intuitiva, ossia senza alcun supporto di strumenti adeguati. Bisogna però segnalare che attualmente esistono, specie nelle imprese di tipo industriale, dei metodi consolidati, basti pensare alle operation.

Questi ultimi non sono altro che dei processi attraverso i quali, per ogni singola fase, si misurano e analizzano le conoscenze e le abilità di ogni singola persona nell’utilizzare determinati apparecchi oppure strumenti.

Per quanto riguarda invece le capacità linguistiche, informatiche e gestionali, non è raro che la potenziale risorsa umana venga sottoposta a test pratici volti a verificare l’effettivo possesso dichiarato all’interno del curriculum vitae.

Al fine di evitare situazioni spiacevoli, si raccomanda dunque la massima sincerità e obiettività.

Come ampliare e migliorare le proprie hard skills

Le hard skills sono sempre migliorabili e ampliabili attraverso le seguenti modalità:

  • Lettura di testi cartacei e virtuali inerenti alla propria professione, in modo da colmare eventuali lacune e rafforzare i propri punti di forza.
  • Frequenza di corsi online e dal vivo sia di aggiornamento, sia riguardanti tematiche del tutto nuove, così da diversificare le proprie competenze e diventare professionalmente più appetibili.
  • Approfondimento e studio delle competenze già in possesso tramite il confronto con altri professionisti che vantano maggiore esperienza all’interno del medesimo settore.
  • Viaggiare all’estero per parlare la lingua straniera che si desidera imparare.
  • Sfruttare il più possibile le opportunità di lavoro che si presentano durante il proprio percorso: l’esperienza pratica è infatti una delle migliore per diventare sempre più competenti.

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