Che cos’è il posizionamento dinamico di brand

In un mercato in continuo cambiamento, le aziende rischiano di perdere l’orientamento e, di conseguenza, anche quote di mercato.
Chi ci conosce sa che la nostra parola d’ordine per il cambiamento è Action, azione. Con questo termine intendiamo che non bisogna mai perdere di vista la direzione in cui stiamo andando e come vengono percepiti il nostro brand e i nostri servizi.
Questo si può fare solo con l’ascolto del mercato e un’organizzazione dinamica, due aspetti che ci permettono di cambiare strategia in tempi rapidi, se capiamo che i risultati non rispecchiano più le aspettative.

Ecco perché oggi ti parliamo di posizionamento dinamico di brand.

Questo articolo prende ispirazione dalla chiacchierata che abbiamo fatto con Francesco Sordi, consulente di marketing scientifico, docente universitario e ideatore della metodologia Surf the Market, di cui Imprenditori che cambiano è partner.

posizionamento di brand

Perché costruire e posizionare il proprio brand

Posizionarci come aziende con il nostro brand serve, in breve, per vendere di più a un prezzo più alto e in meno tempo.
Creare il proprio brand dovrebbe essere alla base di tutte le altre attività, perché in questo modo aiutiamo i clienti a dirigere le loro preferenze d’acquisto.

Se ci pensi, quando compri un prodotto o un servizio, vuoi rifletterci il meno possibile, essere guidato nell’acquisto, per comprare meglio, in modo più rilassato e felici.

Ed ecco a cosa serve il brand: a dare risposte veloci ai bisogni dei clienti, che vengono aiutati a scegliere velocemente. Ad esempio, quando un runner vede il “baffo” della Nike su un paio di scarpe in negozio, sa già cosa ri porterà a casa se deciderà di acquistarle, senza dover fare lunghe ricerche per capire quali prestazioni garantisce un prodotto di quell’azienda.

Il brand è una calamita che attrae a sé persone in target, che condividono gli stessi valori e ideali. Attirare verso l’azienda un cliente in target è un’attività onerosa, ma se tu hai già provveduto a costruire il brand, questo costo si abbassa, perché la persona, quando incontra la tua azienda e i tuoi prodotti o servizi, sa già cosa troverà. E tu non dovrai perdere tempo a fare centinaia di preventivi che rischiano di andare a vuoto a potenziali clienti che non sanno cosa aspettarsi da te!

Ecco alcune domande che ti può fare per iniziare a costruire il tuo brand e a posizionarti:

  • cosa viene in mente alle persone quando pensano alla tua azienda;
  • per quali motivi una persona sceglie (o non sceglie) la tua azienda;
  • com’è il mercato intorno a te;
  • quali sono i concorrenti, anche quelli indiretti;
  • se hai un’azienda B2B, quali sono le esigenze percepite dai tuoi rivenditori, e sei allineato o meno a queste esigenze;
  • come puoi migliorare e razionalizzare l’organizzazione della tua gamma di prodotti;
  • quanto i tuoi clienti conoscono la tua gamma di prodotti;
  • quanto potrebbe essere utile organizzare eventi;
  • quanto il tuo materiale pubblicitario trasmette il tuo valore e la tua unicità e invoglia le persone a sceglierti.

 

posizionamento dinamico di brand

Perché il posizionamento deve essere “dinamico”

Ti sei mai chiesto come fa un surfista a stare in equilibrio, in piedi, su una tavola piatta e scivolosa, mentre sotto di lui l’oceano gonfia delle onde su cui non ha praticamente alcun controllo?

Ha fatto suo il concetto di equilibrio nella dinamicità. Infatti, se lo osservi bene, vedrai che non è veramente fermo, ma allo stesso tempo i movimenti che fa non sono mai esagerati.

Modifica costantemente la propria postura con piccoli gesti e riesce a mantenere l’equilibrio pur non restando mai nella stessa posizione.

L’equilibrio del surfista, infatti, può essere usato per parlare anche di posizionamento del brand.

In un mercato che cambia tutti i giorni, non possiamo permetterci di stare fermi, l’analisi scientifica dei dati ci porta a capire quali sono tutti quei micro-cambiamenti che dobbiamo fare ogni giorno per mantenere la nostra posizione.

Dobbiamo ottimizzare in modo costante il nostro posizionamento a seconda di quello che ci dicono i dati di mercato, che dobbiamo ascoltare sempre.

Conoscere i numeri, sia quelli aziendali che quelli di mercato, è il primo passo per effettuare un’analisi scientifica. Poi bisogna anche capire quali dati utilizzare: dalle innumerevoli piattaforme online su cui passiamo il tempo ne ricaviamo a migliaia, e non tutti ci servono per le nostre azioni di marketing e per sviluppare il nostro business. Anzi, troppi dati potrebbe anche essere dannosi.

Quali dati devi imparare ad analizzare? E come usarli per creare una strategia strutturata?

Se non sai da dove partire, ti aiutiamo noi di Imprenditori che cambiano. Puoi compilare il questionario e chiederci una prima business coaching gratuita.

Oppure, puoi iscriverti al nostro webinar del 21 febbraio in cui tratteremo proprio il posizionamento dinamico di brand.

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