Piramide di Maslow: a cosa serve e quali sono i bisogni

La Piramide di Maslow si intitola in questo modo perché proviene da un’idea di Abraham Maslow, nato a New York agli inizi del Novecento. Si tratta di un elemento molto importante per monitorare al meglio i bisogni umani, con la prospettiva di tenere sotto controllo ogni tipo di esigenza. Ecco cosa bisogna sapere riguardo a uno strumento di rilievo sotto l’aspetto puramente psicologico.

Piramide di Maslow: a cosa serve e quali sono i bisogni

Come è nata la Piramide di Maslow

Per conoscere i tratti essenziali della Piramide di Maslow, bisogna sapere alcuni momenti rilevanti della vita di Abraham. Dopo aver vissuto un’infanzia complicata a causa del padre alcolizzato, studiò presso la Facoltà Agraria di Cornell per poi tornare a New York e appassionarsi alla filosofia e allo studio dei comportamenti umani. Studiò psicologia umanistica dopo aver incontrato un noto psicoanalista, Alfred Adler.

Fu così che Maslow diede forma alla prima versione della celebre Piramide, risalente al 1943 e inserito in un articolo incentrato sulla motivazione umana. Dopo undici anni di attento lavoro, il progetto assunse la sua forma definitiva, basandosi sull’1% dell’università locale. Nel corso dei decenni, il suo studio fu confutato a più riprese, ma ancora oggi viene considerato come un autentico punto di riferimento.

Cos’è e su quali principi si basa la Piramide di Maslow

La Piramide di Maslow racchiude al suo interno una serie di bisogni fisiologici dei quali gli esseri umani non possono riuscire a fare a meno. O comunque, secondo quanto dichiarato proprio da Abraham Maslow al momento della sua creazione.

Le esigenze si fondano su valori differenti, universalmente riconosciuti dalle singole figure. La Piramide non è altro che un semplice schema che prevede una gerarchia ben definita, utilizzata in numerosi ambiti.

Un modello del genere influisce in misura notevole sulla motivazione umana e comprende cinque categorie ben definite. La Piramide di Maslow racchiude cinque tipi di bisogni, ossia quelli fisiologici, di sicurezza, appartenenza, stima e auto-realizzazione.

Conosciamo le tipologie a una a una, in modo da individuarle a seconda delle singole circostanze.

I bisogni fisiologici

La Piramide in questione prevede come punto più basso i bisogni fisiologici. Si tratta delle esigenze primordiali di ogni essere umano, ossia mangiare, dormire, bere e respirare.

La categoria racchiude anche la necessità di vestirsi e lavarsi a cadenza quotidiana. Una volta soddisfatti questi appositi bisogni, è possibile passare avanti. Tuttavia, si presentano senza alcuna sosta e non provocano alcun tipo di appagamento.

I bisogni in questione tendono a presentarsi con una certa veemenza e possono essere risolti in un attimo. Quindi, non appena una necessità viene appianata, se ne manifesta subito un’altra, senza alcuna sosta.

La costante alternanza tra gratificazione e privazione fa in modo che l’organismo mantenga intatti i desideri primordiali ed eviti di andare incontro a voglie sociali ben più elaborate.

I bisogni di sicurezza

Ogni essere umano avverte a sua volta bisogni di sicurezza. Questi ultimi si collocano esattamente un gradino al di sopra rispetto alle necessità fisiologiche e riguardano prettamente la ricerca di una sicurezza personale.

Dall’obiettivo di una solidità finanziaria all’esigenza di proteggere la propria incolumità, senza dimenticare la salute in ogni sua forma, vari aspetti vengono tenuti in massima considerazione.

Al tempo stesso, la sicurezza può essere anche sinonimo di addio ad ansia e paura. Ogni esigenza va sempre tenuta in massima considerazione e l’essere umano tende a essere sopraffatto da qualsiasi stress quotidiano.

Prima dell’avvento della pandemia, questo bisogno veniva spesso soddisfatto in maniera ottimale. Oggi tutto sembra più complicato a riguardo.

I bisogni di appartenenza

Quindi, si sale ulteriormente di livello grazie ai bisogni d’appartenenza. Il termine in questione assume un significato prettamente sociale, dato che ogni essere umano vuole far parte di uno o più gruppi.

Tale esigenza può essere unita a quelle di avvertire amore e affetto, con la prospettiva di interagire con persone con le quali condividere emozioni e sensazioni molto importanti. Di conseguenza, il gruppo più facile da associare è quello della famiglia.

Al tempo stesso, tornando a parlare della pura socialità, associazioni, comunità religiose e gruppi politici sono tre esempi piuttosto palesi di questo concetto.

Se i bisogni d’appartenenza non vengono soddisfatti in maniera ottimale, si rischia di andare incontro a una sostanziale solitudine. Inoltre, si può sfociare con una certa facilità nella pura depressione, specie per quanto riguarda i più piccoli alle prese con genitori narcisisti.

I bisogni di stima

Andando avanti nel tempo, l’essere umano avverte altri bisogni ben più elaborati. La Piramide di Maslow contempla così la presenza delle esigenze di stima.

Ogni persona ha tutta l’intenzione di sentirsi stimata e rispettata. Quando un obiettivo del genere viene raggiunto, si entra in una condizione di autostima, con la chance di sentirsi utile per se stessi e per gli altri.

Ogni momento deve essere quello giusto per porre in evidenza il proprio valore personale e professionale. Non a caso, in un contesto lavorativo, un elemento del genere può condurre a una promozione.

La stima può essere ricevuta da parte degli altri o ricercata nel proprio essere. Se qualcosa non va per il verso giusto, si può sfociare in un senso d’abbandono, fino ad avvertire una profonda depressione.?

I bisogni di auto-realizzazione

Infine, se tutti i bisogni menzionati finora vengono soddisfatti, si può raggiungere la tanto agognata auto-realizzazione. Ogni profilo ha tutte le carte in regola per raggiungere il massimo delle proprie potenzialità.

Al tempo stesso, ciascuna persona avverte necessità personali a seconda della propria condizione lavorativa o delle preferenze singole. A poco a poco, è possibile rendersi conto di essere in grado di usufruire fino al massimo delle proprie potenzialità psicofisiche.

Ed è proprio questa la pura essenza della Piramide di Maslow. Ogni essere umano ha l’aspirazione di raggiungere la massima auto-realizzazione, con differenze davvero molto marcato tra ogni persona.

Bisogna darsi da fare per conseguire i risultati auspicati. Nel caso contrario, i dolori psichici sono dietro l’angolo. Bisogna essere bravi ad avere aspirazioni conformi alle proprie capacità.

In quali ambiti utilizzare la Piramide di Maslow

In base a quanto dichiarato in precedenza, la Piramide di Maslow può essere applicata senza alcuna difficoltà in ogni contesto personale o professionale, ma risulta maggiormente utile in alcuni contesti specifici.

Si parte prima di tutto dalla situazione economica. Non ci si deve muovere solo per raggiungere guadagni superiori, ma bisogna andare ben oltre. La Piramide risulta particolarmente utile anche nel marketing, con la prospettiva di cogliere preferenze ed esigenze di una clientela ampia e variegata.

Al tempo stesso, anche il contesto aziendale viene monitorato dalla Piramide di Maslow. Si parte da bisogni di base, ossia una corretta gestione degli orari lavorativi e una sicurezza garantita, e si prosegue con la stima da conseguire da parte del datore di lavoro.

Un discorso analogo è valido per quanto riguarda le professioni d’assistenza, dalla medicina all’infermieristica. Ogni dettaglio contribuisce a cogliere le esigenze più importanti di ciascuna situazione, in modo da gestire la Piramide in maniera sicura e accurata.

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