Come innescare il cambiamento e migliorare le performance aziendali

Un’azienda è come un organismo vivente, e deve potersi trasformare, adattare, modificare sulla base degli impulsi interni ed esterni che la colpiscono. Ecco perché ripetiamo continuamente che imparare ad accettare i cambiamenti, se non addirittura a innescarli, fa bene all’azienda, permette di migliorare le performance aziendali e di restare sempre al passo coi tempi con il business.

Perché cambiare in azienda

I cambiamenti possono arrivare dall’interno, ed essere riferiti a processi e persone della tua squadra di lavoro, oppure sono segnali che arrivano dall’esterno e che tu devi essere pronto a cogliere. Può essere cambiato il mercato, o le richieste e le possibilità di spesa dei clienti, o la loro percezione di certi prodotti e servizi.

Il cambiamento che riguarda una situazione interna al business può essere di natura organizzativa o produttiva, può riguardare i profitti… o può essere un desiderio di cambiamento personale: potresti volere più tempo da dedicare a te o diventare più efficiente sul lavoro.

Cambiare non è facile perché viviamo di rituali anche quando non ce ne accorgiamo, e sviluppiamo in modo inconsapevole abitudini e comportamenti che ci portano a resistere al cambiamento.

Studiosi e ricercatori concordano che anche chi sa di voler cambiare ha comunque delle resistenze innate e fa fatica a staccarsi da rituali, schemi e abitudini consolidate.

Per uscire da quest’impasse, liberare le risorse e trasformare la paura in coraggio devi allenarti al cambiamento. Il cambiamento, infatti, è un percorso, e non si nasce imparati al cambiamento.

Ecco perché bisogna modellare la mentalità e gli atteggiamenti, rendendo la mente più flessibile e orientata a un miglioramento continuo.

I cinque punti di un piano per il cambiamento

Dicevamo che il cambiamento è un percorso, un allenamento costante per raggiungere un obiettivo. Quali sono le tappe di questo percorso?

  1. Fare chiarezza

Spesso, quando un imprenditore capisce che deve cambiare qualcosa, ha molta confusione in testa. Magari ha già sperimentato alcune idee ma non con il successo sperato, ha accumulato informazioni e consulenze all’infinito… ma c’è una differenza tra conoscenza e competenza.

Ecco perché la prima cosa da attuare è fare chiarezza, definendo obiettivi tangibili e misurabili.

  • Analizzare gli ostacoli

Cos’è che ti ha impedito finora di cambiare? Sono state le difficoltà nei rapporti con i collaboratori? O la difficoltà ad acquisire nuovi clienti? O, ancora, a far emergere il vero valore dei tuoi prodotti?

Analizzando quello che non ha funzionato, puoi studiare strategie e soluzioni alternative per risolvere problemi che ti trascini da tempo.

  • Immaginare lo scenario ideale

Per innescare il cambiamento, devi prima poterlo visualizzare. Pensa a cosa succederebbe alla tua azienda se gli ostacoli che ti hanno bloccato fino a ora non ci esistessero più: se il tuo team fosse più autonomo, ad esempio, o se tu fossi più organizzato, o se riuscissi a mettere da parte le risorse per quell’innovazione tecnologica che ti servirebbe.

  • Valutare le risorse a disposizione

Per affrontare un cambiamento, bisogna poter investire. Spesso questo è un punto dolente. Gli imprenditori non hanno quasi mai la consapevolezza di quello che hanno a disposizione: diciamocelo, è più facile avere chiaro quello che manca. Per risorse intendiamo sia quelle economiche, tecnologiche e gli strumenti, ma anche quelle personali, tue e dei tuoi dipendenti.

  • Fare un piano di lavoro

È il momento di passare all’azione, che consiste nell’elaborazione un piano del cambiamento.

Questi sono i punti principali che devi inserire nel tuo piano:

  • definire cosa stai cercando di cambiare;
  • descrivere il risultato che vuoi ottenere e anche il metodo di valutazione per definire realizzato il cambiamento;
  • definisci i piccoli step per raggiungere l’obiettivo. Ad esempio, quanti contatti devi raggiungere in una settimana per chiudere un tot di vendite al mese;
  • creare uno staff dedicato al raggiungimento del cambiamento;
  • comunicare il cambiamento in tutti i reparti favorendo lo scambio e i feedback;
  • gestire le resistenze;
  • formare le persone.

I tre errori da non fare quando vuoi attuare un cambiamento in azienda

Perché è fondamentale fare un piano d’azione quando vogliamo realizzare un cambiamento?

Perché le insidie nascoste lungo il percorso sono tantissime, e anche i più allenati e quelli che hanno già una mentalità proattiva possono trovarsi di fronte ostacoli che li demotivano.

Ecco quali sono gli errori più frequenti quando cerchiamo di mettere in atto un cambiamento:

  • Volere tutto e subito

Questo non è possibile perché devi tenere conto della capacità di assorbire il cambiamento da parte dei tuoi collaboratori, che non è la stessa che hai tu che hai proposto quel cambiamento. Non cercare di stravolgere le cose dall’oggi al domani, ma individua le piccole azioni quotidiane che ti porteranno a raggiungere il risultato.

  • Partire da grossi cambiamenti

Quando ci si imbarca in progetti troppo grandi, onerosi e complessi, è tipico arenarsi alla prima difficoltà. Ecco perché devi andare per gradi, attuando il minimo indispensabile che tu e il tuo staff siete in grado di affrontare, e aggiungendo difficoltà maggiori man mano che vai avanti.

  • Non agire sull’ambiente che ti circonda

È impossibile rimanere positivi se le persone intorno a te non lo sono. Costruisci un ambiente fertile, riprogettalo per aiutarti a mantenere la mentalità giusta durante tutto il percorso. Individua chi potrebbe ostacolare il cambiamento e lavora su di loro.

Se hai in mente un cambiamento per il tuo business e cerchi un aiuto hai due strade da percorrere. Puoi partire leggendo il nostro libro “L’importanza di diventare Imprenditori che cambiano”, ricco di consigli e spunti e soprattutto azioni pratiche da attuare sin da ora, oppure puoi parlare direttamente con noi chiedendoci una coaching ed entrare subito in azione.

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