Perché in questo periodo storico è fondamentale essere imprenditori che cambiano

È davvero tutta colpa del Covid se le aziende sono fallite?

La crisi che si è abbattuta con violenza sulle nostre vite a partire da marzo 2020 ha avuto conseguenze disastrose sulle nostre vite e le nostre aziende, ma siamo davvero sicuri che sia tutta colpa della pandemia?
Molte piccole imprese hanno chiuso i battenti nell’ultimo anno, e se guardiamo la situazione in cui navigavano, non era delle più rosee nemmeno prima della pandemia.
Ecco perché non hanno resistito alle chiusure, ai blocchi e agli stop obbligati degli ultimi mesi.

Molte di esse non avevano messo da parte le risorse sufficienti per resistere anche solo un mese senza incassi.
Altre non hanno avuto la capacità di riorganizzarsi per trovare canali alternativi su cui fare business, soprattutto quelli online. Le ultime ricerche ci dicono che solo il 16% delle imprese italiane ha adottato nell’ultimo anno una tecnologia innovativa per far fronte alla crisi.

La crisi c’era già prima e molte aziende si trascinavano problemi strutturali che avevano da anni, carenze tecnologiche, incapacità di innovare e un atteggiamento mentale sbagliato, che non era pronto ad affrontare i cambiamenti.

Le varie facce del cambiamento

I cambiamenti macroscopici dovuti alla pandemia non sono gli unici che un’azienda deve saper affrontare. Ci sono altre rivoluzioni interne, come l’ingresso di un nuovo concorrente che spariglia le carte nel mercato, o l’evoluzione dei gusti del pubblico di riferimento o, ancora, team da riorganizzare e dipendenti da spostare da un reparto all’altro.

Alcuni cambiamenti sono programmati e programmabili, altri arrivano in maniera imprevista, e ogni volta che in azienda arriva una notizia che modificherà il business, il primo impatto non è quasi mai positivo.

Per questo diciamo sempre agli imprenditori che si affidano a noi che la prima cosa che deve cambiare è il mindset con cui affrontano imprevisti e cambiamenti: la qualità del nostro pensiero influenza la qualità delle nostre azioni.
L’azienda deve diventare un organismo reattivo al cambiamento in tutte le sue parti, pronto ad attuare, anche velocemente, le modifiche necessarie a cavalcare l’onda, senza farsi travolgere.
Ma perché siamo così restii a cambiare, e cambiare è così difficile? I cambiamenti fanno paura a tutti, e, quando ci troviamo di fronte un cambiamento improvviso, passiamo tutti le stesse fasi.

La curva del cambiamento

Nel 1970, la psicologa svizzera Elisabeth Kübler Ross, mentre studiava l’elaborazione del lutto lavorando con i malati terminali, ha individuato cinque fasi di reazione da parte delle persone che ricevono la diagnosi di una malattia grave.
Sono le cinque fasi che delineano la curva del cambiamento, e possono essere utilizzate per descrivere qualunque tipo di situazione in cui puoi trovarti anche tu, nel lavoro e nella vita privata:

  • Confusione: non capisci come stanno andando le cose e qual direzione prenderanno;
  • Rabbia: sei arrabbiato, sulla difensiva, resisti al cambiamento e non vuoi affrontare la situazione;
  • Rinuncia: inizi a pensare di tutto e lasciar perdere i tuoi obiettivi;
  • Incertezza: inizi a risalire la curva del cambiamento e ti senti ancora frustrato, ansioso e incerto, ma vuoi rimetterti in carreggiata;
  • Comprensione: inizi a capire l’entità del cambiamento e cominci a pensare a possibili soluzioni da esplorare;
  • Accettazione e reazione: provi e sperimenti varie strade e sei alla ricerca di una soluzione.

Come diventare Imprenditori che cambiano

Ecco che arriviamo al punto principale: come fare a diventare imprenditori reattivi ai cambiamenti che interessano le nostre aziende, senza farci sopraffare dagli imprevisti e imparando ad agire subito, in maniera lucida, senza perdere tempo e, allo stesso tempo, senza prendere decisioni affrettate.
Il primo passo è la consapevolezza di quello che sta succedendo, con cui però non vai da nessuna parte, se non aggiungi l’azione. Ecco cosa fare per diventare un leader del cambiamento e affrontare le sfide che deve affrontare la tua azienda in questo mondo nuovo:

  1. cambiare la propria visione e sviluppare un mindset dinamico;
  2. coinvolgere il team, infondendo coraggio e fiducia;
  3. imparare a comunicare in modo efficace;
  4. allenarti alla programmazione di obiettivi realizzabili, concreti e davvero misurabili;
  5. creare un sistema di marketing che non ti faccia buttare soldi ma che faccia crescere la tua reputazione e ti generi clienti costantemente;
  6. sapere a chi parli, dare al tuo pubblico un motivo per considerarti significativo e di valore?;
  7. conoscere la tua concorrenza, non solo per prezzi e prodotto ma andando in avanscoperta alla caccia di informazioni utili;
  8. definire un messaggio chiave, unico e differenziante che possa essere il tuo mantra e quello del tuo team;
  9. creare un’esperienza unica e memorabile per il tuo cliente affinché tu possa essere scelto e riscelto nel tempo;
  10.  scrivere contenuti che ti consacrino come esperto nel tuo settore e ottenere l’autorevolezza.

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