L’e-mail marketing funziona ancora?

Oggi ci interroghiamo su un argomento che è spesso fonte di domande e dubbi: l’e-mail marketing.

Tanti imprenditori che seguiamo ci chiedono se è una strategia che funziona, perché si vedono passare sotto gli occhi tante e-mail e spesso nemmeno le leggono, quindi non capiscono se è uno strumento davvero valido.

La risposta breve è sì, l’e-mail marketing funziona, ma, come ogni strumento, non ha colpe se non dà i risultati sperati, perché dev’essere usato in modo consapevole, altrimenti si rischia di sprecare tempo e denaro.

Se la strategia di marketing generale è studiata nel modo corretto, le e-mail possono arrivare ad avere conversioni anche del 66%.

 Mailing list e-mail marketing

Come ottenere una mailing list profilata

Le persone che navigano sul web o nei social network, devono essere trasferite attraverso le sponsorizzazioni sui tuoi canali proprietari, dove hanno davvero un valore per te, ed essere invogliate a lasciarti il loro contatto.

È necessario capitalizzare il costo per l’acquisizione di quel contatto, spostandolo dai social network che generano traffico, fino a pagine che siano tue, dove ti potrai raccontare e spiegare perché ti dovrebbero scegliere e acquistare da te.

Per ottenere una prima connessione, la prima cosa da creare è il cosiddetto lead magnet, un magnete che attrae il contatto dando qualcosa in cambio della sua connessione.

Il magnete può avere i formati più vari, essere un video, un webinar, un report… basta che sia coinvolgente e persuasivo, efficace, facilmente fruibile e interessante per il target.

Se le persone ti hanno lasciato un contatto, significa che sono pronte ad ascoltarti e probabilmente anche ad acquistare da te. Ma questo non basta, bisogna creare una vera e propria relazione con loro, a partire dalla prima e-mail.

Strategie di e-mail marketing

Quando la persona ti lascia il suo contatto, riceve un’e-mail di benvenuto. Questa e-mail ha tassi di apertura altissimi, anche sopra il 50%, perché è una comunicazione che l’utente stava aspettando, e deve fare da preludio alle successive.

Costruire la fiducia dei tuoi utenti è un processo che si articola in vari step, e le comunicazioni che manderai potranno raccontare una storia che crei attesa e aspettative e incoraggi l’utente a rimanere in connessione con te e a instaurare un dialogo.

Le e-mail si dividono in due grandi famiglie:
1. le sequenze automatizzate che partono con gli auto risponditori, i naturali follow up dopo l’iscrizione alla tua mailing list;
2. le vere e proprie newsletter, che hanno una funzione di aggiornamento, seguono il tuo piano marketing e devono aiutare l’utente ad approfondire la conoscenza della tua azienda.

Chi ti legge è un pubblico che cerca un livello di profondità maggiore rispetto a chi ti segue sui social network, non si limita a una lettura veloce ma è più attento, e per questo puoi continuare ad approfondire la relazione anche rimandandolo ad altri contenuti, come articoli di blog, video, iscrizioni a un gruppo… sempre seguendo un piano editoriale ben organizzato, che dev’essere coordinato alle altre azioni di marketing che hai improntato sugli altri canali, e alle campagne di sponsorizzazione che decidi di attivare.

Tassi di disiscrizione e-mail

Perché le persone si disiscrivono dalle newsletter?

Un problema che affrontiamo spesso è quello delle disiscrizioni, che di solito aumentano quando vengono inviate solo e-mail promozionali, offerte e tentativi di vendita. Abbiamo detto che, però, l’e-mail marketing serve a creare una relazione, e una relazione si costruisce raccontando anche di te, dei tuoi valori e del tuo perché, non (solo) sponsorizzando i tuoi prodotti.
Se racconterai la tua storia, ti avvicinerai sempre di più alle persone che condividono le tue scelte, che ti assomigliano e che si fidano di te. Questo comporterà naturalmente a un allontanamento di chi, invece, è diverso da te, ma questo non ti deve spaventare.

Fare la cosiddetta pulizia delle liste dai contatti non attivi, non interessati, non attenti è fondamentale, perché è molto più importante avere contatti ben profilati piuttosto che averne tanti ma disinteressati.

Monitorare i dati giusti

Un ultimo importante aspetto dell’e-mail marketing è il monitoraggio. Devi imparare a leggere i dati sulle aperture, sui click, sulle letture e le risposte che arrivano, perché solo basandoti su questi dati la tua comunicazione diventerà sempre più precisa e interessante per il pubblico e ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi. Nulla, infatti, può essere lasciato al caso.

Active campaign, ad esempio, è un sistema molto avanzato nel dare informazioni utili, numeriche, che ti aiutano a ottimizzare le liste sempre meglio, attraverso l’analisi di chi si è iscritto, chi apre le e-mail, chi non legge nulla e quanto tempo passa prima che leggano le tue comunicazioni.

L’obiettivo principale dell’e-mail marketing non è vendere, perché quello arriverà da sé, soprattutto se il cliente non si sente pressato.
I contenuti delle e-mail devono dare valore, informazioni, esempi, testimonianze, che possono creare curiosità ed emozioni: i tuoi utenti devono aspettare con gioia l’arrivo della tua newsletter.
La cosa importante è comunicare i tratti che ti distinguono e che trasmettono la tua unicità, per tenere vicino solo chi condivide con te i tuoi valori. È solo così che puoi avere una lista pulita con cui instaurare un dialogo e una relazione vera e duratura.

L’e-mail marketing è solo una parte della strategia all’interno del nostro metodo Business Road Map™, che abbiamo sviluppato negli anni per aiutare gli imprenditori a portare avanti il loro business affrontando tutti i cambiamenti necessario. Qui puoi scoprire in maniera approfondita come funziona il nostro metodo e chiederci una prima business coaching gratuita.

2 risposte

  1. Da anni ricevo circa 150 email al giorno spalmate sulle mie 4 caselle di posta principali. Oltre al titolo non vado. Mai comprato nulla.. Giusto lette alcune ma per pura informazione.. In realtà se il messaggio non è più che breve e sostanziale non credo che serva a molto profilare risultati scarsi..

    1. La lettura di una email dipende sempre dall’interesse che chi la riceve ha nei confronti di chi scrive. Se chi scrive offre argomenti interessanti, spunti di riflessione o materiale di valore e, chi la riceve è in target, i tassi di apertura sono interessanti. L’iscrizione è un gesto volontario, così come cancellarsi da una lista in caso di mancato interesse.

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