Come diventare un imprenditore di successo

Uno dei migliori consigli che abbiamo ricevuto nella nostra carriera lavorativa, e che sentiamo di dare anche a te, è quello di imparare, nel lavoro, da chi è più bravo di te. Osserva chi stimi come imprenditore, cerca di capire come agisce: questo aiuterà anche te a crescere.

Spinte da questa consapevolezza, la scorsa settimana abbiamo registrato un video live nella nostra community di Facebook dedicato proprio agli insegnamenti che tutti noi possiamo trarre dall’esempio di imprenditori di successo. Avevamo accanto un manuale che è per noi di grande ispirazione: Think Bigger: And 39 Other Winning Strategies from Successful Entrepreneurs di Michael W. Sonnenfeldt.

Qui ti diamo alcuni spunti.

Il successo e il fallimento

Ogni anno milioni di persone decidono di assumersi un rischio enorme pur di seguire il proprio sogno. Lasciano quella che per alcuni è una sicurezza per diventare imprenditori: chiedono una seconda ipoteca sulla casa, o attingono ai loro risparmi. C’è chi chiede un prestito alla famiglia o agli amici e chi lascia un lavoro prestigioso in una grande azienda.
Secondo la Small Business Administration, circa i 2/3 di questi tentativi fallisce nei 10 anni successivi: sembra quindi un miracolo che le persone tentino ancora una volta e che non prendano in considerazione le statistiche (che sembrano essere a loro sfavore). Sono coraggiose e ostinate.

Philip Kotler, guru del marketing, dopo aver analizzato per oltre 50 anni case history aziendali molto diverse tra loro, ha rilevato come, nelle aziende di successo, esista sempre un legame identitario molto stretto tra l’imprenditore e la sua impresa. La dimensione individuale e quella organizzativa, per un’azienda, sono come due facce di una stessa medaglia.

Ma, scendendo più nel concreto, come fanno questi imprenditori ad avere successo?

Lezioni per imprenditori di successo

Traendo spunto dal libro di Sonnenfeldt, abbiamo individuato 6 grandi aree in cui un imprenditore deve impegnarsi perché la sua azienda abbia successo:

  1. autovalutarsi;
  2. costruire la sua squadra;
  3. gestire il rischio;
  4. far crescere la sua attività in maniera astuta;
  5. proteggere i guadagni;
  6. cercare un significato profondo.

Ognuna di queste pratiche racchiude in sé molte azioni concrete per proteggere il proprio business, farlo crescere, adattarlo ai cambiamenti e renderlo un brand solido e di successo.
Qualche esempio?

Autovalutarsi significa rispondere sinceramente alla domanda “sono adatto a fare l’imprenditore”? Se non vuoi obbedire a regole altrui ma le vuoi dettare da solo e per te stesso, se sei autonomo e creativo, allora puoi pensare di diventare un imprenditore.

Costruire la tua squadra significa circondarsi dei migliori, anche più bravi di te, che hanno qualità che tu non hai. Ma significa anche non aver paura a cercare un mentore, una guida, a prescindere da quanto sei bravo nel tuo lavoro, o da quanti anni lavori. La collaborazione è lo strumento giusto per migliorare il business.

Imparare a gestire il rischio significa avere sempre chiaro che le cose non potranno andare bene per sempre. È impossibile evitarlo: i rischi sono ovunque, e solo accentandoli avrai la forza di traghettare il tuo business fuori da qualunque crisi, e oltre qualunque cambiamento.

Far crescere la tua azienda in maniera astuta significa che il tuo obiettivo come imprenditore non deve essere solo quello di guadagnare. I soldi non possono essere l’unico motivo che ti spinge ad andare avanti, ma il tuo sguardo deve puntare più in là, più in alto, verso un bene superiore, per avere un impatto sociale, per fare del bene alle persone.
Pensa al fallimento come a un motore per il successo, a un’opportunità per migliorarti sempre, per ripartire e cogliere opportunità dove non pensavi nemmeno ci fossero.

Proteggere i guadagni significa istruirti a livello finanziario, ma anche affiancarti a chi sa fare questo lavoro (non devi per forza farlo tu!), diversificare gli investimenti, e capire fin da subito l’annosa questione di tasse e imposte: un’attività appena avviata può sembrare molto più redditizia di quello che sarà in futuro.

Dare un senso significa dare alla tua attività un impatto sociale positivo, creare un’azienda socialmente responsabile, pensare al mondo che lascerai alle nuove generazioni.

Queste sono solo alcune delle lezioni di cui abbiamo parlato: puoi ascoltare le altre nella nostra community di Facebook.

Ma prima di salutarti, ti lasciamo con un’ultima riflessione.
Gli accordi che strutturi con la vita passano sulla tua scrivania in ogni momento della giornata e quando senti che dentro di te che c’è una spinta irrefrenabile a cambiare, devi procedere in quella direzione, avendo cura di organizzarti bene ed essere consapevole dei tuoi passi.
Questo significa che essere imprenditore è qualcosa che senti dentro di te, non qualcosa che ti viene imposto dall’esterno. Tutti godono nel vestirsi del motto di Steve Jobs, “pensa in maniera differente”, ma pochi vivono davvero la loro vita basandosi su di esso.

Mettiti in gioco se davvero senti quella spinta dentro di te, senza aver paura. E se ti serve una spinta, una guida o un supporto, puoi chiedere a noi.
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