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Public speaking: solo la parola ti spaventa? 

Rilassati, non sei l’unico: spesso i nostri clienti ci confessano che, anche se in altri momenti del loro lavoro sono molto rilassati, quando devono parlare in pubblico iniziano a sudare freddo.

Abbiamo allora messo insieme una piccola guida, che speriamo ti sia utile se ti hanno assegnato una presentazione o uno speech a un convegno e al solo pensiero ti tremano le gambe.

Impara dai migliori

Partiamo allora da un ottimo esempio di public speaking: le TED talk.

TED è un ente no profit nato negli Stati Uniti che organizza conferenze per divulgare le idee più stupefacenti e innovative del mondo. 

Guarda una qualsiasi TED Talk, e la troverai allo stesso tempo coinvolgente, informativa e ben strutturata: si parte quasi sempre con il racconto di una storia, lo speaker rispetta dei tempi molto rigidi, e riesce a coinvolgere un pubblico eterogeneo, che è più difficile da gestire rispetto a uno molto specifico.

Prima di leggere i nostri consigli, parti con la talk di Andrew Stanton, regista della Pixar, e fatti ispirare dal potere delle grandi storie:

Organizza le idee e prepara la presentazione

Nel preparare la presentazione devi avere ben chiari tre pilastri su cui dovrai poggiare il tuo discorso:

l’idea centrale dello speech, il cuore dell’argomento che tratterai;

l’idea con cui inizierai il discorso (un aneddoto, un dato…  di questo parliamo più avanti nell’articolo);

l’idea con cui concludere, che tirerà le file del tuo ragionamento.

Se prevedi di usare delle slide, ricordati di non riempirle di testo, e segui sempre la regola di inserire un solo concetto o parola chiave per ogni slide

E poi esercitati, ripeti il discorso, approfondisci l’argomento per prepararti a eventuali domande, perché devi padroneggiare la materia e non esitare durante la presentazione.

Allo stesso tempo, non ripeterla allo sfinimento: la naturalezza e la spontaneità ti avvicinano al pubblico.

> Qui ti spieghiamo perché è importante per la tua azienda che tu “ci metta la faccia”

Informati sul pubblico e l’ambiente dove parlerai

CIT. La comunicazione parte non dalla bocca che parla ma dall’orecchio che ascolta. (Anonimo)

Se conosci la sala in cui dovrai tenere il tuo speech, come sarà disposta la platea, se ci sarà o meno un palco, se sarai in una sala riunioni, questo ti aiuterà a muoverti a tuo agio nello spazio e con le persone che avrai di fronte. 

Se sei stato invitato a parlare a una conferenza, informati anche sul tipo di pubblico che ti ascolterà.
Sono dei freelance a cui devi fare formazione? È un evento con professionisti del tuo settore? Sapere con chi devi parlare ti aiuta anche a usare il tono di voce corretto e a evitare un linguaggio poco comprensibile o, al contrario, troppo semplice.

Un altro consiglio che ci sentiamo di darti è quello di testare le apparecchiature che avrai a disposizione, dal microfono al proiettore.
Chiedi se potrai portare il tuo computer o se dovrai usare gli strumenti di qualcun altro. Devi mandare la presentazione qualche giorno prima? In quale formato? 

Fare tutte queste domande in anticipo ti aiuta a limitare i problemi tecnici dell’ultimo minuto.

Calcola bene i tempi

Non dimenticare di chiedere quanto tempo hai a disposizione: uno speaker che sfora il tempo massimo può essere imbarazzante sia per gli organizzatori che per il pubblico. 

Quando ti eserciti, cronometra quanto ci metti a esprimere ogni concetto, e se puoi, sintetizza. Riuscire a esprimere lo stesso pensiero in tempi più brevi è una qualità fondamentale di uno bravo speaker.

Per quanto riguarda lo stile in cui esporrai le tue idee, ricordati di parlare lentamente e prenderti  delle pause durante il discorso, che aiutano sia te che chi ti ascolta a mantenere il filo del ragionamento.

Lascia il segno con l’inizio e la fine

Non è un solo modo di dire il fatto che chi ascolta un discorso ricorderà soprattutto l’inizio e la fine. Quindi, parti con qualcosa che catturi subito l’attenzione, come ad esempio:

  • una domanda provocatoria;
  • un dato eclatante o un’affermazione spiazzante; 
  • una storia personale, come nelle TED talk;
  • un problema che risolverai durante la presentazione;
  • i vantaggi di un prodotto o servizio;
  • un sommario degli argomenti che tratterai.

Alla fine della presentazione, riepiloga quello di cui hai parlato, rispondi alle domande, lascia una call to action che ispiri la tua platea. E non dimenticarti di ringraziare e lasciare i tuoi recapiti nell’ultima slide.

Parlare in pubblico senza paura: altri tip per superare l’ansia

Concludiamo con qualche rassicurazione per aiutarti ad affrontare il palco con meno ansia. Sono dei consigli che derivano dalla nostra esperienza personale e che abbiamo fatto nostri dopo tanti anni di formazione e di presentazioni in pubblico.

  • prima dello speech, distraiti: non rimuginare su quello che dovrai dire fino all’ultimo secondo. Svuotare la mente ti aiuta a essere più lucido e concentrato quando dovrai salire sul palco;
  • ricordati che l’ansia che provi all’inizio del discorso scema naturalmente dopo pochi secondi: questo è un dato di fatto e succede a tutti. Quindi, mantieni i nervi saldi alla partenza, il resto sarà in discesa;
  • il giudizio degli altri non corrisponde quasi mai al tuo: spesso le cose vanno meglio di come ci è sembrato. Chiedi sempre un feedback, e fanne tesoro per le presentazioni successive;
  • Se non sei soddisfatto di com’è andata, cerca di ridimensionarne gli effetti: non sarà una sola presentazione a condizionare tutta la tua carriera.

Allora, ti abbiamo aiutato almeno un po’ a diminuire l’ansia da public speaking?

Contattaci se vuoi approfondire l’argomento a info@imprenditorichecambiano.it