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Hai presente quei film americani in cui gli uffici del capo sono tappezzati di poster con frasi motivazionali che dovrebbero far sentire i dipendenti più vicini all’azienda e ai suoi valori?
Spoiler: non servono a nulla.

Costruire un’identità di marca che funzioni sia all’esterno che all’interno dell’azienda è un compito molto più complesso di stampare un centinaio di brochure, e deve essere studiato in modo strategico.

Per aiutarti a capire da dove partire con la Brand Identity della tua azienda, facciamo un passo indietro e mettiamoci prima di tutto dal punto di vista dei consumatori.

Perché scegliamo un brand

Parlare di Brand Identity significa pensare al marchio come a una persona, e quindi con una personalità definita e dei valori che lo guidano.

Come a una persona, a un brand ci possiamo affezionare, oppure ci può stare antipatico, possiamo diventare suoi amici o addirittura innamorarcene. Se lo amiamo alla follia sarà il nostro primo pensiero quando dobbiamo acquistare un prodotto del suo settore.

Se vai a mangiare la pizza non ordini una bibita gassata qualsiasi, ma chiederai una Coca Cola.

O se ti chiediamo di indovinare un luogo dove compri arredamento di design a prezzi contenuti, che però ti devi montare da solo, sai perfettamente che parliamo di IKEA.

Perché succede che c’innamoriamo di un brand e diventa così memorabile? 

Lo facciamo in base ai nostri gusti e alle emozioni positive che ci suscita, e quindi proprio all’identità che ha costruito intorno, proprio la sua Brand Identity. 

“Determine who you are and what your brand is, and what you’re not.

The rest of it is just a lot of noise.” – Geoffrey Zakarian

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Cos’è la Brand Identity

Nel marketing esistono diversi modelli per descrivere l’identità di marca.
Il più conosciuto è il prisma di Kapferer, che si compone di sei aree:

– Caratteristiche fisiche (logo, colori, packaging, tutto ciò che del brand è visibile);

– Relazione (il rapporto tra la marca e il destinatario);

– Riflesso (ciò che identifica chi possiede quel determinato brand);

– Rappresentazione (quello che il consumatore dovrebbe pensare quando è in contatto con la marca);

– Universo culturale (i valori di cui il brand è portavoce);

– Personalità (il carattere della marca).

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Didascalia: Un esempio di Brand Identity secondo il prisma di Kapferer

Questi elementi combinati insieme precisano il posizionamento del brand, lo distinguono dalla concorrenza e ne determinano la reputazione da parte del pubblico.

Contribuiscono così alla percezione emotiva del consumatore, che è poi quella che influenza le sue decisioni d’acquisto.
“Stay true to your values. That’s why you were a success in the first place, and that’s how you make incredible things happen.”  –  Rafe Offer

Come si costruisce la Brand Identity

La tua mission e il tuo obiettivo sono le cose che devi tenere sempre a mente, perché è a partire da quelle che costruisci un messaggio che influisce sulla percezione interna di soci e dipendenti, e sull’immagine che dai all’esterno, ai clienti e ai concorrenti.
Ma come si fa a costruire una Brand Identity a partire dalla mission e dall’obiettivo che ti sei dato?

Ecco qualche spunto: 

– metti insieme gli stimoli visivi (foto, colori, oggetti, moodboard) che riconducono al tuo mondo, al tuo settore e alla tua azienda;

– stendi una lista di aggettivi, parole o suggestioni che descrivano la tua azienda e la tua mission;

– chiediti quali sono i valori aziendali e come esprimerli con il tono di voce che sceglierai per i tuoi testi (puoi essere ironico? O è più in linea un tono professionale e amichevole?);

studia i competitor: cosa ti piace e cosa no? In cosa vorresti assomigliare loro e in cosa ti vorresti differenziare?;

pensa al tuo cliente, ai problemi che sai di potergli risolvere, e a quali sono i modi in cui può entrare in contatto con te.

>E se invece il cliente è insoddisfatto, che si fa?

Insomma, devi trovare l’unicità del tuo brand, portarla fuori e renderla scintillante agli occhi del tuo pubblico, che deciderà di scegliere il tuo prodotto o servizio anche (e a volte soprattutto) perché sentirà la tua identità vicina alla sua.

Ma non è ancora finita!
Devi essere bravo a comunicare all’esterno, ma devi esserlo altrettanto all’interno.

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La Corporate Identity

La forza di un brand è data anche dall’atmosfera che si vive all’interno dell’azienda, e i migliori brand ambassador spesso sono proprio i dipendenti, che devono sposare per primi i tuoi valori e obiettivi.

Ecco allora che Brand e Corporate Identity devono crescere insieme, legate dal filo conduttore del gradimento da parte del pubblico.

Ci sono diverse strategie per allineare i dipendenti ai valori della tua azienda, che ti aiuteranno a comunicare un’immagine positiva ed empatica all’esterno, e ad attrarre nuovi talenti che vorranno venire a lavorare da te. 

È importante coinvolgerli in maniera attiva nelle decisioni e nelle valutazioni su quello che non funziona, ma anche spronarli a condividere nei loro canali personali storie reali e contenuti di valore che parlano del vostro brand.

Qui approfondiamo meglio quanto è importante avere un team coinvolto

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Costruire quindi un’identità ben definita è imprescindibile per distinguere la tua azienda da tutti gli altri attraverso strategie di marketing, comunicazione e coinvolgimento dei dipendenti.

In Imprenditori che cambiano ti possiamo anche seguire nella costruzione strategica della Brand Identity della tua azienda, e potrai finalmente lasciar stare i manifesti sulle pareti.

Scopri il Sistema Imprenditori che cambiano

Tira giù quei poster e studia una vera Brand Identity